Di cosa tratterà questa trasmissione?
In questa prima puntata cercheremo assieme di tracciare qualche linea, cercheremo di osservare meglio le tecnologie che ci circondano per trovare un paradigma che ci consenta di attraversare i confini tra digitale e reale a cui siamo normalmente abituate per prenderne coscienza e finalmente riappropriarcene.
In questa prima puntata ci hanno accompagnato, in ordine di apparizione:
- Planet Opal – Additional Informations
- Kraftwerk – The Robots
- Negativland – Either Or
- Negativland – Discernment
- Moby – Are you lost in the world like me?
Tappetino:
- Kraftwerk – The Machine
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Dai primi minuti dalla puntata non ho potuto fare a meno di collegare il tuo discorso ed i temi affrontati con un romanzo intitolato мы (“Noi”), pubblicato nel 1927. Il romanzo è ambientato nello Stato Unico, una società totalitaria e i cittadini sono identificati come numeri, seguono orari rigidissimi e l’individualità viene sacrificata in nome del “bene collettivo”. Il libro ai tempi criticava velatamente il potere sovietico, e nonostante siano passati 100 anni, è piu contemporaneo che mai. Cosa differenza l’uomo dalle macchine? Fino a poco tempo fa avrei detto l’immaginazione, le emozioni, il desiderio di libertà. Ma ora, sarà ancora così?
In Noi, D-503 esiste davvero solo attraverso l’incontro con I-330. Prima è una funzione del sistema, un ingranaggio anonimo privo di autentica individualità. La relazione con l’altro lo rende cosciente di sé: è nel legame e nell’interdipendenza che emerge la sua umanità.
Sento che abbiamo erroneamente pensato che questa interdipendenza con i telefoni funzionasse. Abbiamo pensato che ci salvassero dalla solitudine, quando invece ci hanno reso cyborg. Non vedo l’ora di sentire il contenuto delle prossime puntate.
Ciao!
-RJ