Il luglio 1960 in Italia fu caratterizzato da un’intensa mobilitazione popolare antifascista che causò la caduta del governo del democristiamo Tambroni che nacque grazie al determinante appoggio esterno del partito neofascista, il Movimento Sociale Italiano. Il MSI decise, poi, di convocare il suo congresso nazionale a Genova per il 2-4 luglio, una provocazione contro la città Medaglia d’Oro della Resistenza. Genova si ribellò e fu teatro di pesanti scontri, dei quali, protagonista fu una nuova generazione di giovani, i “ragazzi con le magliette a strisce”. Ci furono manifestazioni in tutta Italia contro il governo che furono pesantemente represse. A Reggio Emilia, durante una manifestazione, polizia e carabinieri spararono ad altezza d’uomo e vennero uccisi cinque operai. Gli scontri del luglio 1960 causarono un totale di 11 morti e centinaia di feriti. Poi, il governo Tambroni si dimise.



